Il nome viene da un'abitudine antica, quella di non buttare niente. Gli avanzi di stoffa si tagliavano a strisce e si battevano al telaio al posto del filato. Da jaloom un tappeto di stracci è un kilim tessuto a mano in cotone, piatto e sottile. Molti in Italia lo chiamano pezzotto.
Strisce di stoffa al posto del filato
Chindi è una parola indiana e indica proprio i ritagli di tessuto. Nel Kelim Chindi va presa alla lettera, perché è tessuto con cotone riciclato al 100 %. Le strisce creano piccole variazioni di colore, e si vede che dietro c'è un lavoro manuale. Anche nei toni calmi come il beige o il tortora la superficie non è mai piatta alla vista.
Fa parte della famiglia dei tessuti senza pelo. Altri disegni con la stessa struttura sono raccolti nella pagina dei tappeti a tessitura piatta, mentre per restare sulla stessa fibra c'è tutta la scelta di tappeti in cotone.
Chindi o Chindi Uni?
Dipende da cosa ti serve. Il Kelim Chindi esiste rettangolare e come passatoia, in dieci colori che vanno dal giallo al nero. Il Kelim Chindi Uni è in puro cotone e ha una tinta piena per modello. C'è anche tondo.
La differenza pratica sta nel lavaggio. Secondo le indicazioni del prodotto, il Chindi Uni va in lavatrice fino a 30 °C, sempre che entri nel cestello. Davanti ai fornelli un tappeto di stracci che si lava così è comodo. Se vuoi vedere modelli in altri materiali, c'è una pagina dedicata a ogni tappeto lavabile per la cucina.
Quale misura prendere?
I formati del tappeto di stracci sono parecchi, quindi conviene partire dalla stanza. Questa panoramica li raggruppa:
Rettangolo piccolo
Misure 60 x 90, 60 x 110, 70 x 140, 80 x 150 cm
Dove davanti al letto o al lavello
Rettangolo medio
Misure 90 x 160, 120 x 170, 140 x 200 cm
Dove cameretta, angolo scrivania
Rettangolo grande
Misure 160 x 230, 190 x 290, 200 x 250, 200 x 290 cm
Dove soggiorno, sala da pranzo
Passatoia
Misure da 60 x 180 a 80 x 500 cm
Dove corridoio, cucina, ingresso
Tondo
Misure da Ø 60 a Ø 200 cm
Dove angolo lettura, zona gioco
Prima di ordinare, segna il perimetro sul pavimento con il nastro di carta. Te ne accorgi subito se il bordo arriva sotto il divano o si ferma davanti.
Dove sta bene un tappeto di stracci
In cucina, prima di tutto. Una passatoia così bassa non intralcia le ante e, quando cade qualcosa, la porti fuori e la scuoti. Nel corridoio lascia passare le porte senza strisciare. Per la cameretta un tondo da Ø 120 cm diventa il posto dei giochi a terra.
In soggiorno il discorso cambia. Un pezzotto colorato sotto il tavolino dà un'aria di casa di campagna, eppure sotto i piedi resta sottile. Vuoi più morbidezza? Confronta con gli altri tappeti da salotto, per esempio un tappeto in lana oppure un modello a pelo corto. E se ami i colori caldi e i motivi etnici, il tappeto di stracci si accosta bene a un tappeto boho nella stanza accanto.
Domande frequenti
Pesa tanto?
No. È piatto e leggero, i formati piccoli li sollevi con una mano e li scuoti sul balcone.
Scivola sulle piastrelle?
Può succedere, come con ogni tessuto piatto. Con un sottotappeto antiscivolo resta fermo e non fa pieghe agli angoli.
Pezzotto e tappeto di stracci sono la stessa cosa?
Sì, in pratica. Pezzotto è il nome che si usa in Italia per il tappeto tessuto con strisce di stoffa, e i Chindi di jaloom seguono la stessa idea con il cotone.








































